CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOSOggi un centinaio di compagni hanno risposto all'appello lanciato da Firenze Antifascista in occasione dell'apertura del processo contro gli antifascisti per i fatti di via della Scala del 2009: visto il giorno feriale e l'ora cui era fissata l'udienza e quindi anche il presidio, un risultato sicuramente positivo.
"Antifascismo militante", "Studenti e operai uniti nella lotta, fasciti e padroni uniti nella repressione", "L'Antifascismo non si processa, ora e sempre resistenza!". Questi gli striscioni appesi sulle cancellate del nuovo tribunale fiorentino e ben visibili da Viale Guidoni dove sono stati distribuiti centinaia di volantini.
Un momento di solidarietà significativo, che sicuramente segna solo il primo passaggio nella solidarietà nei confronti di chi è sotto processo e che accompagnerà gli imputati anche in occasione delle prossime udienze fissate per il 4 aprile, il 7 giugno fino al giorno della sentenza fissata per il 28 dello stesso mese.
La mobilitazione antifascista continua!
ORA e SEMPRE Resistenza!
Firenze Antifascista 9 febbraio 2012
Al via il processo per i fatti di via della scala del 2009, fatti che portarono a 11 perquisizioni in casa di altrettanti compagni e all'arresto di uno di essi.
I fatti: dopo un'iniziativa elettorale organizzata da FN, dalla Destra, e Fiamma tricolore un gruppo di fascisti gira indisturbato per il centro di Firenze, compiendo aggressioni e intimidazioni ai danni di immigrati e di un gruppo di ragazzi che si recavano al concerto della Banda Bassotti alla Fortezza; seguono e aspettano fuori da un pub una compagna che telefona per chiedere aiuto. Quella sera a Firenze erano molti gli appuntamenti: solo il concerto della Banda Bassotti e la tre giorni di musica popolare al CPA Fi-Sud coinvolgevano centinaia di compagni e antifascisti. Normale che le scorribande dei camerati non sarebbero state tollerate a lungo in una città che ancora esprime un radicato
antifascismo. E' così che un gruppo di compagni che si era recato in centro per verificare le continue voci di aggressioni è stato fermato e identificato dalla polizia.
Questi undici compagni, perquisiti poi il 6 Novembre con esito negativo, sono imputati di tentate lesioni aggravate dalla premeditazione e dalla finalità di terrorismo, accusa evidentemente pretestuosa che vuole giudicarli per il solo fatto di essere antifascisti.
Questo processo cade in un momento sicuramente molto particolare, a quasi due mesi dall’omicidio di Samb Modou e Diop Mor per mano di un neofascista appartenente a Casa Pound, ma più in generale durante una fase in cui sempre più chiaramente emergono le coperture e gli appoggi che hanno consentito lo sdoganamento di gruppi come Casa Pound, appunto, Forza Nuova e affini.
Emergono però anche contatti e relazioni che si muovono su livelli differenti: ciò che in questi mesi sta accadendo a Roma rende l’idea di quanto sia grave la situazione che abbiamo davanti.
Si tratta di un intreccio tra istituzioni, ambienti malavitosi ed estrema destra che ha visto diversi ex-Nar esser chiamati ad occupare cariche pubbliche dalla Giunta Alemanno e l’innalzamento del livello dello scontro per il controllo del territorio che vede protagonisti diversi neofascisti che tra l’altro stanno dimostrando una certa facilità nel reperire armi.
Inquietante e preoccupante allo stesso tempo è la gambizzazione del neofascista Bianco ad opera di Giannotta, altro noto esponente neofascista e responsabile della sede ex-MSI di Acca Larentia dove, poche settimane fa ha presenziato tra gli altri, l’ex Ministro PdL Meloni.
A fronte di questa situazione, crediamo che chiunque si riconosca nei valori dell’antifascismo debba necessariamente farsi carico di pratiche quotidiane che si esprimano giorno per giorno, strada per strada, sostenendo poi attraverso la solidarietà tutti quei compagni che per il loro impegno antifascista hanno subito e continuano a subire processi e repressione.
Invitiamo quindi tutte le realtà politiche, sociali e sindacali, a dare la propria adesione a questo testo sottoscrivendolo e facendosi carico di divulgarlo il più possibile.
Invitiamo poi tutti a partecipare al presidio di solidarietà con gli undici antifascisti sotto processo in occasione dell'apertura del processo,
Giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 11.00 di fronte al Tribunale di Firenze in viale Guidoni a Novoli
L'antifascismo non si processa! Ora e sempre Resistenza!
Firenze Antifascista
Aderisci
Da lunedì 6 febbraio 2012
presso il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos Via Chiella n.4 Campi Bisenzio (FI)
"Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nesssuno sia più schiavo" (G. Rodari)
Spazio didattico aperto e gratuito rivolto a ragazzi, adulti e studenti delle scuole primarie e secondarie, italiani e stranieri.
Doposcuola e conseguimento dei diplomi aggregazione e socializzazione alfabetizzazione in italiano.
Tutti i lunedì e mercoledì ore 17.30 - 19.30
per info:
Ilaria 346 2254801
Monica 349 2573050
Domenica 5 Febbraio 2012Ore 21.30 Incontro con Sebastian Rodriguez, attivista israeliano per i diritti dei palestinesi e della campagna di boicottaggio bds.
Nel corso della serata presentazione della missione "Benvenuti in Palestina" e collegamento skype con Rosa Schiano, compagna attualmente a Gaza impegnata nella difesa dei pescatori palestinesi dalle aggressioni della marina israeliana.
Lo scorso anno, a centinaia di attivisti provenienti da tutto il mondo fu impedito di raggiungere la Palestina. Moltissimi vennero bloccati negli aeroporti di Parigi, Bruxelles, Londra e Ginevra, mentre altri vennero arrestati all'aeroporto di Tel Aviv. Il 15 aprile di quest'anno, anniversario dell'assassinio di Vittorio Arrigoni, saranno in migliaia a voler entrare in Palestina, per sostenere il diritto del popolo palestinese alla vita, alla terra ed alla libertà. Se i nostri governanti scelgono di collaborare con l'occupazione israeliana, NOI NO! Seguiteremo in tutte le forme, con barche, convogli terrestri, aerei a forzare ed a denunciare l'arbitrio e il blocco illegale israeliano. Il Coordinamento della Freedom Flotilla Italia sta organizzando la partecipazione italiana a questa grande missione internazionale. Il nostro progetto è trasparente: andiamo in Cisgiordania per contribuire alla costruzione di una scuola per i bambini ed i giovani palestinesi. All'aeroporto di Tel Aviv, il 15 aprile, ci aspetteranno attivisti palestinesi ed israeliani contro l'occupazione per raggiungere insieme Betlemme, dove saremo ricevuti ed accolti da famiglie palestinesi. BENVENUTI IN PALESTINA!
Informazioni
Si calcola che dal 1967, inizio dell'occupazione militare israeliana della Cisgiordania, sono stati 650.000 i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, circa il 20% della popolazione dei Territori Occupati (TPO). Il 40% della popolazione maschile palestinesi ha provato le carceri dei sionisti. Carceri in cui viene praticata ogni forma di umiliazione, violenza, tortura.
Secondo Addameer (una ONG palestinese attiva sui diritti dei prigionieri) più di 6.800 palestinesi sono attualmente detenuti nelle carceri israeliane. Più di 300 sono i minorenni. Dei 6.800 palestinesi detenuti circa 300 sono in detenzione amministrativa. La detenzione amministrativa legittima l'arresto per "motivi di sicurezza" senza bisogno di prove a carico e per un periodo di tempo rinnovabile ogni sei mesi. Detenzione amministrativa che, in questi termini, riguarda solo i palestinesi, visto che palestinesi ed israeliani sono sottoposti a leggi diverse ed a due sistemi penali diversi.
Almeno un terzo delle famiglie palestinesi non possono far visita ai propri cari nelle carceri israeliane. Alcuni genitori non vedono i propri figli da oltre 15 anni.
Proprio nel corso del 2011 Israele ha ulteriormente inasprito la politica degli arresti nei confronti dei palestinesi. Nel 2011, Israele ha arrestato 3.232 palestinesi, 383 dei quali bambini. E proprio i bambini palestinesi ancora oggi nelle prigioni di Israele sono 250. Un'ondata di arresti che ha riempito di nuovo le galere israeliane, sostituendo con nuovi prigionieri quelli liberati nella prima fase dell'accordo Shalit. In pratica mentre Israele rilasciava alcuni detenuti palestinesi, in seguito allo scambio, ne arrestavi altrettanti.
Questa la macabra contabilità dell'occupazione perpetrata dallo stato razzista e colonialista di Israele nei confronti del popolo palestinese. Una occupazione che viola il diritto internazionale e che trova importanti complicità anche in Italia. Basta pensare ai numerosi accordi militari tra il nostro paese e Israele. La situazione palestinese non è una questione umanitaria ma il risultato di una brutale occupazione. Rompiamo l'assedio, boicottiamo Israele, sosteniamo il popolo e la resistenza palestinese.
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio
Con il popolo e la Resistenza Palestinese fino alla vittoria!
Oggi circa un migliaio di persone hanno risposto all'appello lanciato da Firenze Antifascista.
Il corteo è partito, non a caso, da Piazza Dalmazia proprio per ricordare Samb Modou e Diop Mour uccisi dal neofascista Casseri di Casa Pound e tutte le vittime della violenza fascista.
Al corteo hanno preso parte centri sociali, collettivi studenteschi, sindacati di base e molte sezioni dell'ANPI, nonostante qualcuno avesse voluto sminuirne il ruolo storico e politico che rappresentano, tutti uniti per ribadire la necessità di togliere gli spazi di agibilità politica ai gruppi neofascisti e di chiudere le loro sedi.
In giornate come questa non può poi non scatenarsi la cosiddetta "guerra dei numeri". Non ci interessa stare qua a ragionare troppo di questo ma crediamo che sia significativo quanto riportato dalla pagina de La Repubblica on-line che durante gli aggiornamenti in diretta parlava di una settantina di partecipanti al corteo neofascista che poi sono diventati magicamente 500 "arrivati alla spicciolata in Largo Martire delle foibe": forse le telefonata di un qualche senatore ha fatto ravvedere questi solerti pennivendoli?
Chiaro che i neofascisti, non avendo argomentazioni politiche e storiche se non revisionismo e populismo, non avendo i numeri per potersi legittimare agli occhi della città non possano che ricorrere a questi mezzi per mascherare il loro fallimento.
Ciò su cui però vogliamo soffermarci sono i dati politici che ci restituisce questa giornata.
Da una parte la sua costruzione, la sua organizzazione e ciò che ci lascia in mano: sempre più singoli antifascisti e nuovi gruppi che si coordinano nella logica di allargare la mobilitazione e proseguirla nei prossimi prossimi mesi, che rivendicano l'attualità dell'antifascismo in questo periodo di forte crisi e contestualizzano il ruolo di questi gruppuscoli di estrema destra fortemente finanziati e protetti. Un appoggio che ricevono dai partiti del centro-destra e dalle istituzioni cittadine al punto che addirittura l'assessore Di Giorgi del PD in occasione dell'ultimo Consiglio Comunale si è espressa avvallando il corteo neofascista e spendendo parole di condanna nei confronti di Firenze Antifascista.
Una costruzione politica che ha costretto anche quella parte della sinistra, che negli anni aveva sempre taciuto di fronte a queste manifestazioni, a prendere posizione contro il corteo neofascista.
Non è quindi un caso che per la prima volta anche la destra, messa all'angolo, si sia spaccata con defezioni e prese di distanza.
Dall'altro il ruolo della Questura che fino all'ultimo avrebbe voluto vietare il corteo trasformandolo in un presidio in piazza Dalmazia. Un divieto davanti al quale non potevamo abbassare la testa. Il corteo infatti c'è stato a fronte però di un imponente militarizzazione della città: centinaia di poliziotti, finanzieri e carabinieri in assetto antisommossa, blindati e camionette ad ogni angolo di strada, transenne a sbarrare ogni via d'accesso isolando completamente per un raggio ci centinaia di metri la zona in cui i neofascisti hanno sfilato tagliando praticamente in due la città, mentre dall'alto un elicottero dirigeva le operazioni.
Solo in questo modo poteva esser garantita l'agibilità politica ai neofascisti: chiudendoli in recinto in cui anche gli stessi residenti della zona hanno fatto fatica ad accedere.
Un atteggiamento sicuramente in linea con il progressivo inasprimento del livello repressivo che in questi anni e in questi mesi è costretto a subire chi si impegna e si espone nelle lotte sociali e politiche in questa città come altrove.
In quest'ottica Firenze Antifascista rilancia il presidio di giovedì 9 febbraio in Viale Guidoni sotto il Tribunale di Firenze alle ore 11.00 in occasione del processo agli antifascisti per i fatti di Via della Scala del 2009 ritenendo la Solidarietà un elemento centrale nel proseguimento della mobilitazione (l'appuntamento inizialmente fissato per le 9.30 è stato posticipato vista lo slittamento dell'udienza a quell'ora).
Per la Chiusura dei covi fascisti
Per ricordare Samb Modou, Diop Mour e tutte le vittime della violenza fascista
Ora e sempre resistenza!
Firenze Antifascista
4 febbario 2012

Il 4 febbraio, a poco più di un mese e mezzo dall'uccisione di Samb Modou e Diop Mor, Firenze sarà costretta ad assistere allo svolgimento di una marcia neofascista.
Casaggi, Casa Pound e affini, gli stessi che hanno commemorato i franchi tiratori e festeggiato l'anniversario della marcia su Roma, scenderanno in piazza per ricordare i cosiddetti "martiri delle foibe" definendo come tali coloro che occuparono le terre slave, gli uomini della X MAS, i fedelissimi della Repubblica Sociale e i collaborazionisti nazisti.
L'ennesima manifestazione di revisionismo storico attraverso il quale i fascisti cercano continuamente di legittimarsi.
Il personaggio di spicco della giornata sarà l'ex Ministro del PDL Meloni, vecchia militante del Fronte della Gioventù: reduce dal "saluto romano" ai "camerati caduti" di Acca Larentia, la Meloni si appresta ancora una volta a scendere in piazza con quelle organizzazioni neofasciste che lei stessa, con il DDL sulle Comunità Giovanili, ha fatto in modo fossero lautamente finanziate.
Stiamo parlando di diversi milioni di euro di soldi pubblici che ogni anno finiscono nelle casse dei gruppi di estrema destra: forse ora sarà anche più facile capire come sia possibile che gruppi così piccoli riescano a permettersi un affitto in via Lorenzo il Magnifico (la vecchia sede di Casa Pound), un mutuo in banca per ristrutturare alcuni locali (via Frusa 27, la sede di Casaggi) o la stampa a colori di decine di migliaia di volantini come Casaggi ha fatto per organizzare questo corteo.
Un modo come un altro per dire che i fascisti, anche in tempi di crisi, non vanno affatto in crisi ma anzi, vengono protetti e finanziati perché chi ci governa sa benissimo quale compito e quale ruolo possano svolgere in una fase come quella attuale.
A loro è affidato il compito di dare seguito alla propaganda anticomunista, razzista e xenofoba con il fine di alimentare la "guerra tra poveri", mettere gli uni contro gli altri lavoratori italiani e immigrati cercando di indebolire le rivendicazioni di chi lotta pensando che sia possibile uscire dalla crisi solo creando una società nuova, capace di superare la logica delle disuguaglianze, della guerra e dello sfruttamento.
Un compito che purtroppo non rimane sola pura teoria ma che si traduce nel ruolo dei provocatori o dei veri e propri squadristi nei confronti degli studenti che difendono il diritto allo studio e l'istruzione pubblica, nei confronti dei lavoratori in lotta per la difesa dei propri diritti e del proprio posto di lavoro e nei confronti degli immigrati come abbiamo visto accadere a Lucca, a Prato e anche a Firenze: ultima in ordine di tempo l'uccisione di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altri tre senegalesi per mano del neofascista Casseri, militante di Casa Pound Pistoia.
Le istituzioni cittadine, sindaco Renzi, Questore e Prefetto, in questi anni non hanno fatto altro che contribuire a che questo clima razzista, autoritario e securitario si rafforzasse aprendo spazi di agibilità ai fascisti, reprimendo chi in città cerca di contrastarli come sta li a dimostrare il processo per i fatti di via della Scala che vede imputati 11 antifascisti, legittimando la caccia all'immigrato come "capro espiatorio" dei mali di questa società, criminalizzando tutti coloro che non si rendono consenzienti verso il progetto di devastazione della città e dei beni comuni.
Oggi, dopo le belle parole spese in seguito ai fatti del 13 dicembre, finita la kermesse politica, si apprestano ancora una volta ad autorizzare e avvallare l'iniziativa dei neofascisti: i responsabili politici della strage di piazza Dalmazia.
Proprio per questo rivolgiamo un appello a tutti coloro che credono che l'uccisione di Samb Modou e Diop Mor oltre ad essere stato un grave lutto, possa però rappresentare anche l'occasione per aprire finalmente gli occhi, e li invitiamo a scendere in piazza il 4 febbraio quando, partendo proprio da piazza Dalmazia, le strade di Firenze saranno attraversate da un grande corteo per ribadire che per i neofascisti di spazio non ce n'è e non ce ne dovrà più essere.
Per la chiusura di casa pound e di tutti i covi fascisti
Per ricordare le vittime della violenza fascista
Firenze Antifascista
"So che siete dei buoni padri di famiglia; questo va bene a casa, ma non qui, qui non sarete mai abbastanza ladri, assassini, stupratori".
B. Mussolini ai soldati italiani in Montenegro
Il 4 Febbraio varie organizzazioni neofasciste sfileranno a Firenze approfittando della cosiddetta "Giornata del ricordo" sulle foibe. Una occasione generosamente concessa - dal 2004 - dal governo Berlusconi e tutt'ora finanziata dal Pdl.
Una occasione per gruppi come CasaPound, Casaggì, Forza Nuova, per cercare legittimità e visibilità, attraverso il mito degli "italiani brava gente", il nazionalismo, la mistificazione storica.
Del resto le connivenze tra destra istituzionale e gruppi neofascisti sono sempre più evidenti basta pensare ai numerosi appartenenti a gruppi armati dell'estrema destra sistemati da Alemanno in varie strutture pubbliche della capitale.
Per non dimenticare cosa è stato il fascismo e la sua politica guerrafondaia, coloniale e razzista varie realtà antifasciste di Campi Bisenzio organizzano
Venerdi 3 Febbraio 2012
ore 21,30 Sala consiliare - Campi Bisenzio
Davide Conti (dottore di ricerca in Storia Contemporanea all’Universita di Roma "La Sapienza" e ricercatore della Fondazione Basso - sezione internazionale) presenta: "L’occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della "brava gente (1940-1943)" e "Criminali di guerra italiani. Accuse, processi e impunità nel secondo dopoguerra" edizioni Odradek
Non diamo legittimità a chi ha seminato razzismo, morte, guerra. Nessuno spazio per fascisti di ieri e di oggi. Ora e sempre Resistenza!
Campi B. Antifascista
Firenze Antifascista organizza una assemblea cittadina per mercoledì 1 febbraio alle 21.30 presso la Casa del Popolo "Il Progresso", in Via Vittorio Emanuele II 131.
Per dar vita ad un momento di discussione fra tutte le realtà fiorentine che si riconoscono nei valori dell'antifascismo e di discussione tra le varie proprie proposte e posizioni che in queste settimane di iniziativa e mobilitazione stanno emergendo. Un momento di avvicinamento alle date del 4 e del 9 febbraio con l'idea e l‘obiettivo di andare oltre queste scadenze e proseguire questo lavoro nei prossimi mesi.

Sabato 28 Gennaio corteo concentramento alle ore 15.30 in piazza Santissima Annunziata
Tortura, isolamento e pestaggi. Sono alcune delle pratiche che è costretto ad affrontare in ogni parte del mondo chi subisce la prigionia politica.
Il sistema carcerario si ristruttura in funzione di una sua sempre maggiore efficienza nel tentativo di distruzione della identità politica del prigioniero, di estendere la sofferenza ai familiari, di impedire o limitare la solidarietà esterna in una cinica e fredda visione della vendetta politica.
Si definiscono nuovi sistemi di differenziazione, si ridefiniscono circuiti speciali, si allargano ulteriormente i casi in cui è previsto il totale isolamento e si specializzano intere carceri a tale scopo.
Il "miglioramento" delle propria condizione passa attraverso una attenta valutazione dei propri comportamenti, va di pari passo con l'esaudire le richieste della controparte e vale a dire l'abbandono della propria identità politica, l'abiura, la dissociazione, la collaborazione.
Si allargano i casi in cui è prevista la carcerazione preventiva, aumenta a dismisura il ricorso a forme di carcerazione amministrativa e la realizzazione di strutture adibite a tale scopo e lo stesso ordine pubblico assume caratteristiche sempre più vicina ad una guerra interna sia nelle forme sia nel tipo di forze utilizzate.
Misure il cui fine è quello di far tacere la lotta e la resistenza dei popoli, dei lavoratori e degli studenti, di chi si ribella all'occupazione militare, allo sfruttamento e al modo di produzione capitalista, di chi attraversa i mari per un futuro migliore, di chi si oppone ai rigurgiti del fascismo.
Misure frutto della logica dell'emergenza entrate strutturalmente nell'ordinamento ordinario, troppo spesso accettate a fronte dello stato emotivo creatosi a seguito di specifici accadimenti o frutto delle esperienze nella gestione dell'ordine pubblico nelle aree di guerra.
Dalle coste del Nord Africa all'Irlanda, dagli Usa alla Turchia, dall'America Latina all'Italia, dalla Palestina al Paese Basco la realtà non cambia. Nello stesso modo nessuno può dirsi ad oggi estraneo a tutto ciò, nessuno di coloro che lotta indipendentemente dalle forme assunte, in una fase in cui è sempre più evidente che le rivendicazioni di ampie fette di popolazione trovano una risposta unicamente nella repressione. Ogni comportamento è sempre più frequentemente etichettato come "eversivo" o "terrorista" e così anche la repressione assume le caratteristiche necessarie.
Per questi motivi lanciamo la data del 28 gennaio a Firenze come un momento di piazza nel quale aprire uno spazio a tutti i compagni, le realtà e le strutture che lavorano e si impegnano sul piano della solidarietà a livello internazionale, nazionale e locale.
Uno spazio all'interno del quale portare la propria voce perché davanti alla repressione, alla detenzione e alla prigionia politica si rompa il silenzio.
Comitato d'Amicizia con il Paese Basco, CPA fi-sud, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano,
Associazione Amicizia Italo-Palestinese, Nuova Unità, PCL Toscana, Circolo "26 julio" dell'Ass. Naz. Di Amicizia Italia-Cuba, Federazione Toscana Partito dei CARC
Aderisci
La mattina di giovedì 19 Gennaio 2012 le realtà presenti in via dei Conciatori sono state sgomberate con la forza e l'intera via occupata militarmente per ordine della giunta comunale che ha sottratto alla sempre più città vetrina di Firenze un altro spazio sociale, culturale e politico per svenderlo agli interessi della speculazione edilizia nelle vesti dell'immobiliare Tosco Tre.
Come Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos esprimiamo la nostra solidarietà a chi in questi anni ha portato avanti un'attività sociale e politica nel centro di Firenze e a tutti/e i/le compagni/e che hanno resistito tenacemente per più di 6 ore difendendo le proprie esperienze di lotta.
I/le compagni/e del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
Apprendiamo questa notizia dal sito del Forum Palestina.
Ovviamente esprimiamo la nostra vicinanza a Miryam e non possiamo non notare come il fascista e razzista Casseri (autore del duplice omicidio di Samb Modou e Diop Mor a Firenze) fosse "sicuro" e idoneo a possedere un'arma, mentre Miryriam sia "non sicura" e non dia garanzie per tenere un incontro sulla lettura in carcere. Ma francamente non siamo stupiti. La nostra "intelligence" ed i nostri servizi, negli anni, hanno già ampiamente dimostrato di cosa sono capaci .
Un abbraccio a Miryram
I/le compagni/e del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos
Fonte: forumpalestina.org
La scrittrice e attivista Miryam Marino, avrebbe dovute portare il piacere di leggere tra i detenuti del carcere romano. Ma una informativa dei servizi segreti ha posto divieto all'ingresso della scrittrice..... per motivi di sicurezza". Il sito del Forum Palestina ha ospitato spesso gli interventi e i commenti di Miryam.
Miryam Marino oggi avrebbe dovuto tenere un incontro nel carcere di Regina Coeli su "Leggere e conversare in carcere". Ma è subentrato all'ultimo momento un "ostacolo" di notevoli proporzioni. Una informativa dei servizi segreti infatti, ha segnalato alla direzione del carcere che la scrittrice è un personaggio che non dà garanzie sul piano della sicurezza e compare in una lista dei servizi segreti stessi sulle persone "non sicure". Lo ha raccontato la stessa scrittrice questa mattina ai microfoni di Radio Città Aperta dicendosi sbigottita per il divieto. L'unico precedente - di cui è stata assolta - di cui ha memoria sono le botte ricevute e l'arresto in una manifestazione di protesta del 1974 dopo la strage sul treno Italicus.
Myriam Marino è una scrittrice, artista e attivista per i diritti umani. Incensurata, è impegnata in tre associazioni: "Ebrei contro l’occupazione", "Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese" e "Stelle cadenti – Artisti per la Pace". Ha pubblicato libri di narrativa, poesia e saggistica, tra cui: "Non sparare sul pianista" 1978 romanzo politico sul movimento del ’77, il piccolo saggio: " Il misticismo nell’arte contemporanea" 1987, le raccolte di poesie sulle donne della Bibbia Madri di Israele e Ruth (1999), Ingiustizia infinita (2003), racconti sul conflitto israelo-palestinese e Handala (2008) raccolta di articoli e relazioni pubbliche degli ultimi anni. Per Città del Sole Edizioni ha già pubblicato nel 2009 la raccolta di racconti Gabbie. Collabora con le riviste d’arte e letteratura e ha partecipato ad alcune mostre di arte contemporanea in Ungheria e in Italia. Ma Miryam Marino interviene anche nei dibattiti, nella manifestazioni ed è solidale con i palestinesi. Un delitto questo che i servizi segreti del paese "miglior alleato di Israele in Europa" non possono tollerare. A Miryam la nostra piena solidarietà.




"Firenze per Gaza" ha ricordato la fine di Piombo fuso con un presidio molto partecipato nella centralissima piazza della Repubblica a Firenze.
Durante il presidio distribuzione di volantini, interventi, letture di brani tratti da Restiamo Umani, esibizioni teatrali.
Tra gli interventi la testimonianza di Renza, infermiera che partì volontaria per Gaza la settimana dopo la fine di Piombo Fuso.
Interventi e distribuzione di materiale informativo su Piombo Fuso ma anche su Benvenuti in Palestina e sui prigionieri palestinesi (in vista del corteo del 28 a Firenze sui prigionieri politici) Per la Palestina libera, con Vittorio nel cuore.
Il 27 Dicembre 2008 l'esercito israeliano iniziava l'operazione Piombo Fuso.
Fino 18 gennaio 2009 la striscia di Gaza venne sottoposta ad incessanti bombardamenti, anche con armi non convezionali.
L'aggresione sionista lasciò dietro di sé una lunga scia di sangue palestinese: 1.419 morti (la stragrande maggioranza civili, oltre 300 i bambini), 5.360 feriti, oltre 2.000 edifici distrutti, in un territorio già profondamente prostrato da un prolungato assedio. Alcune delle conseguenze del bombardamento sono ancora in corso (inquinamento delle falde acquifere, aumento di tumori e altre patologie fisiche e psichiche).
Per non dimenticare, per non essere complici, per sostenere il popolo palestinese nella sua resistenza invitiamo a partecipare al presidio di Sabato 14 Gennaio, dalle 15 in piazza della Repubblica (Firenze):
Sabato 14 Gennaio 2012 ore 15 Piazza della Repubblica
Giornata della memoria: per Gaza, per la Palestina. Con Vittorio nel cuore.
Interventi, letture, materiale informativo e performances teatrali itineranti
Io e miei compagni siamo coscienti degli enormi rischi a cui andiamo incontro, questa notte più delle altre; ma siamo certo più a nostro agio qui, nel centro dell'inferno di Gaza, di quanto lo saremmo mai stati nei paradisi metropolitani europei o americani, dove la gente festeggia il nuovo anno e non capisce quanto in realtà sia complice di tutte queste morti di civili innocenti. Vittorio Arrigoni – da "Restiamo Umani", 3 gennaio 2009
I/le compagni/e del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (Campi Bisenzio)
Per visualizzare le iniziative passate clicca qui.
Se vuoi ricevere un'email periodica sulle iniziative del cantiere, scrivici indicando nell'oggetto "Richiesta news letter".
Firenze antifascista Sul presidio in solidarietà agli antifascisti sotto processo
Firenze antifascista sulla giornata del 4 Febbraio
K100F Comunicato contro lo sgombero di Via Conciatori
K100F Morte e razzismo. Rabbia e ipocrisia.
K100F Come ampiamente previsto le ricette dei professori sono arrivate e prevedono ancora sacrifici
K100F Per lanciotto e per tutti i Partigiani di ieri oggi domani
K100F Comunicato di solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione
Palestina Attacco a sud est di Gaza city - Airstrike south east Gaza city
ATAF Vendita di Ataf: tutti dietro a Berluschino, il Pd con Renzi tradisce il referendum
Teatro Il Cantiere sociale Camilo Cienfuegos presenta la 4° rassegna "Teatro in Cantiere"
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ATAF La verità su ATAF: lavoratori e cittadini vittime della stessa incapacità
15 Ottobre 2011 Roma Riportiamo alcuni commenti o riflessioni sulla giornata del 15 che ci sono sembrati particolarmente interessanti
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Per la libertà di dissenso! Leggi e firma l'appello - Vedi le adesioni.
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Lanciotto Ballerini Biografia di Lanciotto Ballerini, eroe Antifascista, comandante Partigiano.

