k100f logoCANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS

¡Hasta la victoria siempre!

¡Aqui no se rinde nadie!

Cuba

Links - Riflessioni Fidel - Omaggio a Camilo Cienfuegos

Nota del Ministero degli Esteri cubano sull'inserimento di Cuba, da parte degli Stati Uniti, nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale

Il 18 agosto, il Dipartimento di Stato ha inserito Cuba, per la trentesima volta, nella fittizia lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale, con l'unico proposito di screditare il nostro paese e di continuare a giustificare la politica crudele e respinta di blocco contro Cuba.
Il Governo degli Stati Uniti, che storicamente ha praticato il terrorismo di Stato, le esecuzioni extragiudiziali, i sequestri di persona, gli assassini con aerei non pilotati, la tortura e le detenzioni illegali, che ha stabilito carceri segrete, che è responsabile della morte di centinaia di migliaia di civili innocenti come risultato delle sue guerre di occupazione e di conquista in Iraq e in Afghanistan, che bombarda sistematicamente Stati sovrani come la Libia, non ha la minima morale né alcun diritto di giudicare Cuba, che ha un percorso irreprensibile nella lotta contro il terrorismo e che, inoltre, è stata sistematicamente vittima di questo male.
Il Governo degli Stati Uniti si comporta come se non avesse dato protezione, in modo permanente, al criminale confesso Luis Posada Carriles, che non ha voluto processare per imputazioni di terrorismo, nonostante contasse su abbondanti prove. Posada Carriles, insieme a Orlando Bosch Ávila, che è stato beneficiato da un perdono presidenziale di George Bush padre, è autore dell'orrendo attentato in pieno volo contro un aereo civile cubano che è costato la vita a 73 persone innocenti. È anche diretto responsabile della morte del turista italiano Fabio Di Celmo, durante gli attentati con bombe contro installazioni turistiche cubane nel 1997. Posada Carriles passeggia oggi libero e impunemente per le vie di Miami, dopo essere stato assolto in un processo farsa a El Paso, nel Texas. 
Allo stesso tempo, come prova irrefutabile della sua doppia morale, il Governo nordamericano mantiene ingiustamente in prigione e punisce cinque nostri lottatori antiterroristi, per aver preservato la vita di cittadini cubani, nordamericani e di altri paesi.
Sono morti 3.478 cubani e altri 2.099 sono rimasti invalidi permanenti, come risultato di azioni terroristiche, organizzate, finanziate e perpetrate dal territorio nordamericano, in molti casi con la stessa complicità del Governo degli Stati Uniti.
La manipolazione politica di un tema così sensibile come la lotta contro il terrorismo offende anche la memoria delle vittime delle criminali azioni dell'11 settembre 2001, fatto che ha suscitato la solidarietà e l'offerta di aiuto incondizionato del nostro Governo e del nostro popolo.
Cuba esige che il Governo degli Stati Uniti punisca i veri terroristi che oggi risiedono in territorio nordamericano, che liberi i Cinque Eroi e che metta fine alla politica di blocco e di ostilità contro il nostro paese che attenta contro gli interessi legittimi di entrambi i popoli.

La Habana, 19 agosto 2011


Cresce la solidarietà con Cuba in Toscana

Fonte: granma.cu/italiano/esteri/

Il 2011 per l'Associazione Nazionale d'Amicizia Italia-Cuba in Toscana è stato un anno di crescita delle attivitaà e di nascita di ben tre nuovi circoli: Firenze, Poggibonsi e Prato-Pistoia. Con questi nuovi circoli e con la rifondazione di quello già esistente di Empoli la Toscana può contare con 9 circoli posizionati su tutto il territorio regionale. Si ricorda che la Regione Toscana è un'importante e strategica regione nel centro d'Italia, che ha sempre mantenuto forte il legame di amicizia e collaborazione con Cuba, dalla Cooperazione Decentrata, ai circoli ARCI, dalle Istituzioni Culturali ai gemellaggi fra le realtà politiche territoriali.
La lotta che centri sociali come il Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio il Circolo Agora' di Pisa, i collettivi studenteschi, le Brigate di Solidarietà Attiva, i diversi Partiti che compongono la sinistra Italiana stanno portando avanti nel mondo del lavoro, della scuola, dei diritti sociali e dell'Antifascismo militante, viene analizzata e unita alle lotte latinoamericane come unica soluzione di uscita dal capitalismo.
Da questa analisi si formano i nuovi circoli che fanno aumentare di oltre il 20% le iscrizioni della Toscana all'associazione nazionale. Il contributo di questi nuovi circoli permetterà di mantenere constante il lavoro territoriale quotidiano, sui temi della richiesta di cessazione del blocco economico a Cuba, della Liberazione dei cinque eroi cubani, e dell'appoggio alla Rivoluzione Cubana, baluardo della lotta e della Resistenza Mondiale all'Imperialismo Yankee. Leggi tutto


Fabbricare pretesti

Editoriale. Pubblicato sul Granma lunedì 16 maggio 2011

La Rivoluzione Cubana è stata oggetto di centinaia di campagne di disinformazione, generalmente orchestrate dal governo nordamericano, con la complicità di alleati europei ed il concorso delle potenti forze ed interessi che controllano gli empori mediatici, ma che non hanno potuto deviare i cubani dai loro ideali d'indipendenza e socialismo, né confondere i popoli del pianeta che, malgrado tutto, scoprono con la loro sapienza ed istinto dove sta la verità. Sono campagne senza limiti politici né etici che si scontrano con la forza morale di Cuba e macchiano solo i loro autori.
La più recente, che è proviene dai suoi "multipremiati" informatori, si è sgonfiata in 72 ore. I politici bugiardi, i mezzi stampa che hanno calunniato per interesse politico ed i giornalisti che hanno riportato un fatto che non è avvenuto, senza cercare una minima conferma, non dovrebbero avere impunibilità. Per lo meno, dovrebbero confessare l'errore e chiedere scusa alla famiglia di cui non hanno rispettato il dolore.
Curiosamente, tutti questi tacciono sul milione di morti civili in Iraq ed Afganistan, le stesse che definiscono come "mali collaterali" e tacciono sulle esecuzioni estragiudiziali con aeroplani in paesi sovrani. Leggi tutto


Relazione Centrale presentata dal compagno Raúl al VI Congresso del Partito Comunista di Cuba

Compagne e compagni:

Iniziamo questo pomeriggio le sessioni del VI Congresso del Partito Comunista di Cuba in una data  trascendentale della nostra storia, il 50º anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione da parte del suo Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, il 16 aprile del 1961, nella cerimonia d'addio  ai morti per il  bombardamento alle basi aeree del giorno precedente, come preludio dell'invasione mercenaria di Playa Girón, organizzata e finanziata dal governo degli Stati Uniti, che faceva  parte dei loro piani per distruggere la Rivoluzione e ristabilire, con la complicità dell' Organizzazione degli Stati Americani (OSA), il dominio su  Cuba.

Fidel diceva allora al popolo armato e appassionato: "Questo è quello che non possono perdonarci  che abbiamo fatto una Rivoluzione socialista alle  stesse narici degli Stati Uniti Compagni  operai e contadini, questa è la Rivoluzione socialista e democratica degli umili, con gli  umili e per gli  umili. E per questa Rivoluzione  degli Emili, per gli umili  e con. gli umili, siamo disposti a dare la vita". Fine della citazione.

La risposta a quel richiamo non si fece aspettare  e nello scontro per l'aggressione, varie ore dopo, i combattenti dell'Esercito Ribelle, poliziotti e miliziani, sparsero per la prima volta il proprio sangue in difesa del socialismo e ottennero la vittoria in meno di 72 ore, con la guida dello stesso compagno Fidel.  Leggi tutto

Granma Internacional Digital


Generación R

Generación R è il blog dei giovani cubani che continuano a credere nella loro Rivoluzione. Il progetto si sviluppa a partire da una rete internazionale di solidarietà con Cuba per contrastare la campagna di diffamazione portata avanti dai media internazionali. Questo blog non vuole essere uno strumento politico ma una finestra sulla realtà cubana raccontata, in maniera volontaria e disinteressata, dagli stessi giovani che la vivono ogni giorno. Visita il blog


Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba sulla LIBIA.

Cuba esprime la sua più energica condanna all'intervento militare straniero nel conflitto interno che soffre la Jamahiriya Araba della Libia.

Per Cuba, i conflitti si devono risolvere per la via del dialogo e il negoziato e non mediante l'uso delle forze militari.
Il Consiglio di Sicurezza ha ceduto alle pressioni di alcune potenze occidentali per creare le condizioni che hanno condotto a questa aggressione militare, che costituisce una brutale manipolazione della Carta della ONU e delle facoltà del Consiglio, ed è un altro esempio della doppia morale che ne caratterizza la condotta.
Comunque la Risoluzione 1973, approvata lo scorso giovedì dal Consiglio di Sicurezza che in nessun modo autorizza questi attacchi contro il territorio libico, che sono una violazione del diritto internazionale.
Le potenze occidentali che stanno sferrando gli attacchi militari contro il territorio libico, stanno provocando morte, ferite e sofferenza a civili innocenti.

Alcune di queste potenze sono proprio le responsabili della morte di più di un milione di civili in Iraq, e di oltre settantamila persone in Afganistan: li chiamano ‘danni collaterali'.
Sono inoltre anche i complici dei crimini contro il popolo palestinese.
Cuba sostiene il diritto inalienabile del popolo libico ad esercitare l'autodeterminazione senza nessuna interferenza straniera, condanna la morte di civili in Libia e in qualsiasi luogo, appoggia l'integrità territoriale e la sovranità sulle risorse di questa nazione.

L’Avana, 20 marzo del 2011 - Granma Internacional Digital


Gino Doné ParoBiografia di Gino Doné Paro (A cura di Ginestri)

fonte: venceremos.it

Gino Done' Paro: un partigiano veneziano tra i primi 82 rivoluzionari del "m-26-7" a bordo del battello "granma" (con Fidel, Raul, Camilo, e Che Guevara) nel 1956.

Nell'archivio storico della FAR (Forze Armate Rivoluzionarie) a Cuba vi è un dossier su Gino Donè Paro, (l'unico italiano, anzi l'unico europeo) che partecipò alla rivoluzione cubana negli anni 50 …
Di due anni più anziano di Fidel Castro Ruz, l'italiano Gino Donè Paro nacque il 18 maggio 1924 nel Comune di Monastier, nella Regione del Veneto, in Provincia di Treviso, a nord della laguna veneziana e vicino a Venezia. Leggi tutto

E Fidel Castro mi disse: vai a salvare il Che

Il racconto di Gino Donè, l'eroe italiano della Rivoluzione cubana: dal Veneto alla spedizione del Granma

fonte: venceremos.it

FORT LAUDERDALE (Florida) - Raccoglie nella sabbia il dente di un pescecane. Sotto il cappello da cowboy, lo sguardo azzurro di un vecchio signore. Alza gli occhi verso le nuvole che minacciano la pioggia tiepida dell'estate tropicale. Un incontro come tanti nella Florida dei pensionati. Passi pigri lungo il mare, eppure questa faccia hemingwayana ha un'aria diversa dagli altri signori. A suo modo è la faccia di un fantasma. Si chiama Gino Donè. Il suo nome appare nelle lapidi eppure nessuno ha mai spiegato dove fosse sparito e perché. Nessuna traccia per 45 anni. Quarantacinque anni fa, 5 dicembre '56, ai piedi della Sierra Maestra di Cuba, in un posto dal nome sbagliato - Alegría de Pío - lo sfaccendato che adesso raccoglie i denti di squalo ha visto per l'ultima volta un amico col quale aveva attraversato notti di chiacchiere a Città del Messico: Ernesto Guevara. Guevara stava curando i piedi martoriati di chi aveva marciato nella melma e sulle pietraie. Gli aveva sorriso come per dire: "Fin qui ce l'abbiamo fatta". Il vecchio signore aveva allora 32 anni. Disse al Che: "I miei uomini non riescono più a camminare. Chiodi degli scarponi che graffiano i piedi. Puoi fare qualcosa?". "Finisco qui e li mando a chiamare", risponde Guevara con fasce e alcool in mano. Il signore torna al posto di combattimento, cento metri in là. Guida il plotone di retroguardia col grado di tenente della rivoluzione agli ordini di Raul Castro. Deve coprire le spalle agli 82 uomini sbarcati dal Granma. Esercito e aerei del dittatore Batista li stanno seguendo. Leggi tutto


Comunicato stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba
in risposta alle affermazioni di Nichi Vendola su Cuba.

In alcuni quotidiani del 28 febbraio 2011 sono stati pubblicati stralci dell’intervento di Nichi Vendola alla Convention (sic!) di SEL al Palatenda di Roma. In uno di questi passaggi sono riportate le seguenti parole: "Io che ho amato il volto del Che dico che libertà e democrazia sono temi che devono valere anche per Cuba, se non ora, quando?".
Dispiace constatare, una volta ancora, che un politico di professione, per di più di sinistra, dimostri una così scarsa conoscenza riguardo a questi due concetti, quando si parla di Cuba.
Il popolo cubano ha conquistato la propria libertà il 1° gennaio 1959, dopo una lotta di trent’anni contro il colonialismo spagnolo, poi di altri sessant’anni contro i governi o i dittatori imposti dagli Stati Uniti.
Il sistema democratico cubano ha il suo fondamento nella Costituzione della Repubblica di Cuba, approvata il 15 febbraio 1976 attraverso un referendum - con voto libero, uguale, diretto e segreto - dal 97.7 % dei voti della popolazione cubana. Lo scrutinio ha riportato questo risultato: su 5.602.973 elettori, 5.473.534 hanno votato "sì" e 54.070 "no".
Dalla Costituzione deriva la Legge Elettorale che stabilisce che ogni cittadino cubano può essere eletto Delegato a un’Assemblea Municipale o a un’Assemblea Provinciale purché abbia compiuto 16 anni. Per essere eletto Deputato all’Assemblea Nazionale (Parlamento) occorre che abbia compiuto 18 anni.
Il Partito Comunista di Cuba non partecipa alle elezioni e non propone candidati.
La democrazia cubana è un sistema che garantisce ai propri cittadini non solo la possibilità di eleggere e di essere eletti, ma anche un ruolo attivo nella proposizione, nella scelta e nel controllo dell'operato dei propri rappresentanti istituzionali.
Ogni carica istituzionale, a qualsiasi livello, decade al termine di un mandato stabilito da una Costituzione approvata direttamente dal popolo cubano. Attraverso il processo elettorale i cittadini cubani possono decidere di confermare o di sostituire i propri rappresentanti.
L’aspetto economico non incide minimamente sul risultato delle elezioni, in quanto ogni candidato non deve spendere neppure un centesimo per la propria propaganda elettorale. Inoltre, chi viene eletto non ha nessun tornaconto economico dato che continua a percepire lo stesso stipendio, come se si trovasse al suo posto di lavoro.
La presenza di un cospicuo numero di donne elette al Parlamento – il 43 % nelle elezioni di gennaio 2008 – costituisce un indice di emancipazione e di uguaglianza nella società cubana, percentuale che pone Cuba ai primissimi posti nel mondo tra i paesi con maggiore presenza femminile nel Parlamento.
La partecipazione in massa dell’elettorato a tutte le elezioni dal 1976 fino a oggi – una trentina tra Nazionali, Provinciali e Municipali - sempre di gran lunga oltre il 95 % degli aventi diritto al voto pur non essendo obbligatorio andare a votare, dimostra che la trasparenza, la legalità e l’attaccamento del popolo a questo sistema sono inequivocabili.
I risultati delle ultime elezioni del 20 gennaio 2008 comprovano la solidità della Rivoluzione: le schede depositate nelle urne sono state 8.231.365 pari al 96.9 % degli aventi diritto al voto. Di queste, le schede ritenute valide sono state il 95.3 %, quelle bianche il 3.7 % e quelle annullate solamente l'1 %.
Il signor Vendola ha tutto il diritto di non gradire il sistema vigente a Cuba, ma lasci almeno al popolo cubano il diritto di stabilire se la propria sia una società libera e democratica.

Segreteria Nazionale
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba


Cuba salva Haiti e nessuno lo sa

cubainforma.it

Il terremoto del gennaio 2010 ha ucciso 250000 haitiani. Un uragano ha colpito la popolazione il 5 novembre lasciando almeno 1,5 milioni di persone senza un tetto sulle loro teste. Il colera è arrivato nella metà di Ottobre infettando oltre 80000 persone e uccidendone almeno 2100. Gli esperti dicono che in sei mesi il colera infetterà mezzo milione di persone.
I medici cubani sono in prima linea nel curare le vittime del terremoto inoltre, fino ad ora, si sono presi cura di più del 40% degli ammalati di colera. Sono infatti più di 900 i dottori e gli operatori sanitari impiegati nei 36 centri per la cura del colera. Un portavoce delle Nazioni Unite, Niguel Fisher, ha comunicato che gli operatori cubani lavorano in quasi tutti questi centri.
Hanno salvato delle vite. Complessivamente il 2,3% di 69.776 persone sono morte, ma tra le 25521 curate dai medici cubani la percentuale scende al di sotto dell’1%. Il medico argentino Emiliano Marisca, specializzatosi a Cuba e ora volontario ad Haiti, attribuisce questo successo alla fiducia che i medici cubani hanno guadagnato dopo 12 anni di presenza ad Haiti, dove si sono avventurati anche nelle località più remote per curare le persone.
Il silenzio dei media corporativi fa innervosire Angel Guerra Cabrera, giornalista del giornale messicano La jornada: “Ho perso il conto di tutte le interviste e i report con ong dentro e fuori di Haiti nelle quali la parte dell’aiuto cubano viene completamente dimenticata”.
Tralasciando il colera la popolazione haitiani sta vivendo nelle più atroci delle condizioni. Solo il 2% dei detriti lasciati dal terremoto sono stati rimossi da Port au Prince. La maggior parte degli haitiani, senza lavoro e senza educazione formale vive nella povertà estrema. La speranza innalzata nella popolazione dopo la vittoria elettorale del 2000 del Presidente Jean-Bertrand Aristide fu cancellata dal colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti solo quattro anni più tardi.
Degli oltre 5.3 miliardi di dollari, promessi per la ricostruzione dalle nazioni più ricche del mondo, soltanto il 2% di essi è stato consegnato.


INTERVISTA A HAIDI GIULIANI, PRESIDENTE DEL COMITATO ITALIANO DI SOLIDARIETA' CON I CINQUE EROI

L'Avana. 25 Ottobre 2010. - Come parte della lotta che il movimento di solidarietà italiano realizza per il ritorno dei Cinque Eroi a Cuba, il Centro Sociale “Camilo Cienfuegos” di Campi Bisenzio, Firenze ed il Circolo dell’Associazione di Amicizia Italia Cuba, organizzano una giornata informativa. In tale contesto conosco personalmente Haidi Giuliani, sapevo che era una delle persone invitate in qualità di Presidente del Comitato Italiano di Solidarietà con i Cinque Eroi. Conoscevo la sua storia per la mia esperienza di lavoro nell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), all’Avana, e per il tempo che oggi dedica ai giovani italiani.
Dopo i fatti di Genova 2001, nei quali durante la manifestazione del movimento “No Global” nel Summit del G-8, i partecipanti ad un corteo vennero picchiati, molti feriti, e un giovane morì, Haidi iniziò una dura battaglia. Il giovane che perse la vita in quella manifestazione era suo figlio, Carlos Giuliani, da allora, entrambi i nomi vengono automaticamente associati. Leggi tutto


MIAMI: Feroce aggrressione a blogger cubano dissidente. PROTESTERA' YOANI SANCHEZ?

(fonte: enfokes.blogia.com)

22 ottobre 2010 - José Varela è un dissidente a Miami. Ha denunciato l’embargo statunitense contro Cuba, le ingiustizie contro i Cinque antiterroristi cubani e come umorista ha satirizzato a Cuba sui blogger mercenari. Le minacce ricevute per aver detto quel che pensa a Miami e per essere andato a Cuba si sono concretizzate. Yoani Sánchez, che si dice nonviolenta, sarà capace di fare una dichiarazione di protesta?

Le immagini, prese da un sito ufficiale di Miami Dade, illustrano molto bene quali possono essere le conseguenze dell’esercizio della libera espressione a Miami.

Durante un recente viaggio a Cuba Varela, che tiene un blog in cui difende la rivoluzione cubana, ha denunciato a “Cambios en Cuba” le minacce che ricevute da elementi dell’estrema destra di Miami. I blog della mafia di quella città già si beano di queste immagini e festeggiano la bestiale aggressione di una persona che non ha fatto altro che dire quel che pensa in una città e in una nazione dove dissentire è un crimine che viene castigato in questo modo aberrante.

“Cambios en Cuba” si chiede cosa diranno ora i titoli della stampa di Miami e delle altre nazioni di fronte a questa azione abominevole. In una video intervista Varela aveva affermato che la mafia stava manipolando la sua famiglia per usarla come arma di pressione nei suoi confronti e che aveva ricevuto mail dove si affermava che in caso di un suo ritorno a Miami se la sarebbe vista “nera”, e che sarebbe stato arrestato. Vedendo queste foto, che evidenziano come vengano rispettati i diritti umani negli USA, pare che i suoi nemici siano riusciti, almeno temporaneamente, a zittire il blogger Varela. 

Leggi su enfokes.blogia.com


51 anni di Rivoluzione Cubana

CUBA :51 anni di sana e robusta Rivoluzione

Quando l’obiettivo è Cuba, l’occasione per dare la “spallata finale” ed abbattere la principale esperienza di dignità di un paese e di un popolo, colpevoli di avere scelto un sistema economico e sociale diverso da quello dominante basato sulla dignità della persona anziché sul primato del profitto, ogni strumento è buono e a niente serve più l’oggettività delle cose e l’obbiettività dell’informazione.
In questi giorni Cuba è oggetto di un pesantissimo attacco sferrato a colpi di articoli di giornale, servizi radiotelevisivi, invadenza su internet dai quali è totalmente esclusa la verità e l’etica dell’informazione. Si fa di delinquenti comuni dei detenuti politici, di prezzolati mercenari (il cui tenore di vita è ben aldilà di quello della gente comune) dei dissidenti politici.
Vorremmo che ci fosse un po’ più di rispetto per la verità, un po’ più di etica negli organi di informazione, quella minima basata sulla ricerca di un’informazione oggettiva per poterne a propria volta fornire al pubblico.
Vorremmo un po’ più di capacità di confrontare i tanti esempi di scempio della di dignità che si verificano nel primo e ricco mondo con la forza della solidarietà disinteressata che Cuba da sempre realizza, anche nel pieno delle difficoltà economiche, con i popoli che ne hanno bisogno (quante volte avete letto che personale sanitario cubano – più di 400 tra medici e paramedici - si trovava ad Haiti per contribuire alla salute di quel popolo prima del terremoto e che dopo il sisma è raddoppiato?).
Vorremmo un po’ più di obiettività, rivelando che l’accesso a internet a Cuba è limitato (e per questo disponibile a pochi) dalla mancanza della banda larga, in conseguenza del blocco economico imposto dagli Stati Uniti.
Quanti sanno che gli Stati Uniti stanziano annualmente enormi somme di denaro (20 milioni di dollari nel 2009) per finanziare (creare) la “dissidenza” interna e l’informazione distorta e addomesticata?
Quanti sanno che gli attacchi terroristici perpetrati contro il popolo cubano dalle bande della mafia cubano-americana, orchestrati e coperti dalla CIA e dal governo degli Stati Uniti, è costata la vita a quasi 3500 cubani?
Quanti sanno che, colpevoli di avere agito per prevenire questi attacchi terroristici, 5 cittadini cubani sono detenuti nelle carceri degli Stati Uniti da oltre 11 anni subendo la violazione di qualunque diritto, da quello a un processo degno di tale nome e non consumato come vendetta politica, a quello di ricevere le visite in carcere delle proprie madri e delle proprie mogli?
Per questo e per molto altro ancora noi sosteniamo e difendiamo Cuba e la sua Rivoluzione.


CAMPAGNA DI MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DI CUBA

IL 22 APRILE 2010 DALLE ORE 17,30
SIT IN DI FRONTE ALLA SEDE DELLA DIREZIONE GENERALE RAI
VIALE MAZZINI 14 , ROMA

CONDANNIAMO LA VIOLENTA E STRUMENTALE CAMPAGNA MEDIATICA
CONTRO LO STATO SOVRANO DI CUBA
IN RELAZIONE A PRESUNTE E INESISTENTI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI.
Leggi tutto


In Difesa di Cuba 17 marzo 2010
A proposito della risoluzione dell’11 marzo del Parlamento Europeo su Cuba,
noi, intellettuali, accademici, che lottiamo per la società, pensatori critici e artisti della Rete In Difesa dell'Umanità dichiariamo: Leggi tutto


Medici di Cuba ad Haiti: la solidarietà taciuta - venerdì, 22 gennaio 2010 - José Manzaneda. Coordinatore di Cubainformación. I circa 400 cooperanti della brigata medica cubana ad Haiti hanno costituito la più importante assistenza sanitaria al popolo haitiano durante le prime 72 ore dopo il recente terremoto. Questa informazione è stata censurata dai grandi mezzi di comunicazione internazionali. - Il fatto è che l'aiuto di Cuba al popolo di Haiti non è arrivato con il terremoto. Cuba sviluppa ad Haiti dal 1998 un Piano Integrale di Salute, attraverso il quale sono passati più di 6.000 cooperanti cubani della salute. Poche ore dopo la catastrofe, lo stesso giorno 13 gennaio, si aggregavano alla brigata cubana 60 specialisti in catastrofi, componenti del Contingente "Henry Reeve" che volavano da Cuba con medicine, siero, plasma e alimenti. I medici cubani hanno adibito la loro abitazione a ospedale da campo, accudendo migliaia di persone al giorno e realizzando centinaia di operazioni chirurgiche in 5 punti assistenziali di Port-au-Prince. Inoltre, circa 400 giovani di Haiti formati come medici a Cuba si univano come rinforzo alla brigata cubana.
I grandi media hanno taciuto tutto questo. Il giornale El País, il 15 gennaio, pubblicava una grafica informativa sull' "Aiuto finanziario e squadre di assistenza", nella quale Cuba nemmeno compariva tra i 23 stati che hanno apportato collaborazione. La catena statunitense Fox News arrivava ad affermare che Cuba è tra i pochi paesi vicini dei Caraibi che non sono accorsi a prestare aiuto. Leggi tutto


Aiutiamo i bambini cubani

Aiutiamo i bambini cubani ammalati di cancro.

Questi sono bambini cubani sorridenti e sani. Il Sistema della Salute di Cuba li tutela in maniera eccellente. Tuttavia, ogni anno a Cuba circa 80 bambini si ammalano di un cancro renale o di un sarcoma. Per trattare questi tumori, è necessaria una chemioterapia combinata di diversi medicinali, tutti prodotti a Cuba a eccezione dell’Actinomicina-D. L’Actinomicina-D veniva importata dal Messico fino a quando la fabbrica, la sola a produrre questo farmaco, è stata acquistata da un’azienda nord-americana la quale, a causa del blocco USA, ha il divieto di venderla a Cuba. Le conseguenze? Senza Actinomicina-D il trattamento medico è meno efficace e il successo di guarigione, che di solito è del 70-80%, crolla drasticamente.

L’Associazione Nazionale di Amicizia
Italia-Cuba si è impegnata a sostenere
la campagna per l’acquisto del farmaco.
Ogni vostro contributo è prezioso.

Visualizza il volantino in formato pdf

Il contributo del Cantiere Sociale


50 anni di Rivoluzione Cubana

Cuba, Obama prolunga l'embargo - (fonte:senzasoste.it) Chi si aspettava da Barack Obama una ventata di aria nuova si sbagliava. Gli Usa prolungano di un anno il blocco economico contro l'Isola di Castro - Ancora un altro anno. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato la proroga di un anno dell'embargo commerciale contro l'isola di Cuba. Non una grande novità se si tiene conto che si va avanti così fin dagli anni Sessanta. Insomma, chi sperava in cambiamenti consistenti nei rapporti fra le parti si deve ricredere, nonostante le belle parole ascoltate nell'immediato post elezioni Usa.
Non solo. L'ambiguo comportamento di Washington verso i golpisti hondureñi ha fatto storcere il naso a diversi leader dell'area sudamericana.
Dunque, non sono bastati i buoni propositi del presidente cubano Raul Castro che aveva aperto le porte al possibile dialogo con Washington su tutti gli aspetti sociali che riguardano la vita sull'isola, dal rispetto dei diritti umani alla libertà di stampa.
Inoltre, per il diciottesimo anno consecutivo l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a favore di Cuba e contro il bloqueo.
Ma il 2009 è stato anche l'anno dei rimpasti di governo e dell'allantanamento di due delle più importanti fiugure politiche cubane degli ultimi anni, Feliper Perez Roque e Carlos Lage, accusati di cospirare contro il presidente Raul Castro. Tratto da http://it.peacereporter.net


Cuba: 34 cosette che forse non sai e che dovresti sapere ..leggi tutto


Risposte ad Obama - Risposte da parte di Fidel e Raul Castro alla proposta del Presidente Barack Obama di iniziare colloqui diretti con Cuba. ..leggi tutto il documento


cincoheroes

Lettera inviata dai legali statunitensi a tutti coloro che, in giro per il mondo, si mobilitano per i cinque eroi.
Siamo spiacenti dovervi informare che la Corte Suprema degli USA ha respinto ieri la petizione di revisione (certiorari). Come è d’abitudine, non è stata data alcuna spiegazione e non è stata resa pubblica l’ informazione su come abbiano votato i nove giudici. ..leggi tutto


Quarto colloquio internazionale per la liberazione dei cinque eroi cubani - Il quarto colloquio internazionale per la liberazione dei cinque eroi cubani si è svolto a Holguin, era previsto dal 6 al 9 Novembre ma per cause di forza maggiore, l’uragano Paloma che entrava il giorno 8 Novembre nell’isola di Cuba attraversandola da nord a sud nella parte centro-orientale dell’isola passando per le province di Camaguey-Las tunas y Holguin, sono state sospese tutte le iniziative a livello nazionale per prepararsi alla Difesa contro questo Uragano..leggi tutto


La salute cubana - Il CIREN è riconosciuto come l'unico centro al mondo capace di riunire questo livello scientifico-professionale. Ciò rende possibile che i pazienti stessi diano il meglio di se per il raggiungimento della propria riabilitazione fisica ed intellettuale, permettendo così un più rapido recupero. Questa stessa visione concettuale del lavoro, garantisce al CIREN i propri successi scientifici, riconosciuti a livello mondiale. ..leggi tutto


Cuba contro il terrorismo - dal sito http://www.italia-cuba.it - Leggi


Il caso Posada Garrilles - fonte venceremos.it - Luis Posada Carriles: un nome sconosciuto ai più. La National Security Archive lo ha definito il "Bin Laden dell'America Latina". Efffetto reale ci racconta la storia insolita di questo terrorista che ha confessato di essere l'autore di attentati mortali.Le carte segrete di Cia e Fbi lo legano ad una lunga serie di atti criminali , e ciò nonostante gli Stati Uniti lo hanno arrestato solo per immigrazione clandestina. Perché il paese che ha dichiarato la guerra globale al terrorismo sembra proteggere il cubano? ..leggi tutto


liberta per i 5 patrioti

Libertà per i 5
"eroi contro il terrorismo, prigionieri dell'impero" Aggiornamento continuo sulla vicenda dei 5 - dal sito: http://www.granma.cu Leggi


Negare ai familiari dei 5 i permessi di visita - In ogni caso, il rifiuto dei permessi di visita ai familiari dei cinque cubani condannati implica un aumento significativo delle pene. Una maggiore preoccupazione, data la serie di dubbi ..leggi tutto


Il caso dei 5 - sintesi - La Rivoluzione Cubana durante tutto il suo percorso è stata oggetto di una politica di aggressione sistematica, una vera guerra dove non sono mancati terrorismo, sabotaggi e assassini. Questa guerra dura da più di 42 anni. L'aggressore è stato ed è il Governo degli Stati Uniti. ..leggi tutto

cinco Comunicate con i 5 eroi cubani - Leggi - http://www.granma.cu
È stato aperto un sito internet in cui si può offrire la propria adesione alla lettera indirizzata al Procuratore Generale degli Stati Uniti con la quale si esige l'immediata liberazione dei Cinque Patrioti. - http://www.liberenlos5.cult.cu - Accedi

I Progetti del Cantiere Sociale con Cuba:

Progetto de la Casa de Cultura de Placetas (italiano) - Casa cultura

Progetto de la Casa de Cultura de Placetas (spagnolo) - Placeta para revisar


Links:

Granma Granma Internacional Digital

Italia Cuba L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia

Venceremos Sito Comunista contro l’imperialismo Americano e il capitalismo

siporcuba.it Cuba e il Latino America sul web italiano

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Firenze antifascista Sul presidio in solidarietà agli antifascisti sotto processo

Firenze antifascista sulla giornata del 4 Febbraio

K100F Comunicato contro lo sgombero di Via Conciatori

K100F Morte e razzismo. Rabbia e ipocrisia.

K100F Come ampiamente previsto le ricette dei professori sono arrivate e prevedono ancora sacrifici

K100F Solidarietà con la lotta degli operai di Pioltello e dei familiari delle vittime della strage di Viareggio tra crumiri e repressione

K100F Solidarietà agli operai del consorzio SAFRA di Milano, addetti alla movimentazione delle merci nei magazzini della Esselunga di Milano

K100F Strage di Viareggio: Il ferroviere Riccardo Antonini, diffidato, sospeso dal lavoro, viene ora licenziato

K100F Per lanciotto e per tutti i Partigiani di ieri oggi domani

K100F Comunicato di solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione

k100f News

Palestina Attacco a sud est di Gaza city - Airstrike south east Gaza city

K100F Apre la scuola popolare presso il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Tutti i lunedì e mercoledì ore 17.30 - 19.30

ATAF Vendita di Ataf: tutti dietro a Berluschino, il Pd con Renzi tradisce il referendum

Teatro Il Cantiere sociale Camilo Cienfuegos presenta la 4° rassegna "Teatro in Cantiere"

Freedom Waves Ultimi aggiornamenti

ATAF La verità su ATAF: lavoratori e cittadini vittime della stessa incapacità

15 Ottobre 2011 Roma Riportiamo alcuni commenti o riflessioni sulla giornata del 15 che ci sono sembrati particolarmente interessanti

Palestina Aggiornamenti sulla Striscia di Gaza

Cuba Nota del Ministero degli Esteri cubano sull'inserimento di Cuba, da parte degli Stati Uniti, nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale

Per la libertà di dissenso! Leggi e firma l'appello - Vedi le adesioni.

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Lavoro Mai più sfruttati

Resistenza Il partigiano Sugo sgombra il campo dai dubbi della storia raccontata dal sindaco Renzi e dai fascisti di Casaggi. Video

Repressione Non è questa la Firenze che vogliamo!

Vittorio Arrigoni Restiamo umani!

K100F Brigata Lupi Neri

NoCie Wanted, but not welcome video realizzato da Nagaonlus

Resistenza Gli interventi del Cantiere Sociale durante le commemorazioni a Valibona

Cuba 51 anni di sana e robusta Rivoluzione

Cuba Il nostro omaggio a Camilo Cienfuegos per il 50esimo anniversario dalla sua scomparsa

Cuba Le riflessioni del Compagno Fidel

Firenze Sentenza 28/01/08

k100f La Resistenza a Campi Bisenzio

Valibona La battaglia di Valibona il 3 Gennaio del 1944

Lanciotto Ballerini Biografia di Lanciotto Ballerini, eroe Antifascista, comandante Partigiano.

Immagine bandiera Cubana

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