cantiere sociale camilo cienfuegos

Sei nella pagina: Chi siamo

Novità:

Ultimi articoli/comunicati:

stemma cantiere sociale

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Chi siamo

Il Cantiere sociale Camilo Cienfuegos nasce nel 2001 dall'incontro di esperienze politiche e sociali differenti: un gruppo proviene dall'esperienza dei Campi Rossi e dei giovani comunisti, altri hanno alle spalle una militanza nella stagione delle occupazioni fiorentine. Questi ragazzi avanzano all'amministrazione pubblica una proposta tanto semplice quanto perentoria: "o ci viene data la possibiità di autogestire uno spazio oppure procediamo con un'occupazione".
Sarà la profonda convinzione del sindaco Chini che quel "fermento giovanile" duri giusto il tempo di qualche mese, oppure il clima contagioso dei social forum che improvvisamente trasforma gli amministratori di centro - sinistra in degli improbabili no - global, fatto sta che a quel gruppo di ragazzi viene data la possibilità di autogestire lo spazio dove si era appena consumata la breve vita del Forum dei giovani.
Per la scelta del nome il pensiero corre subito alla rivoluzione cubana e in particolar modo ad un personaggio che in Italia non è conosciuto come Fidel Castro e il Che, ma che nella memoria collettiva del popolo cubano ha lasciato un segno indelebile: Camilo Cienfuegos.
Fin da subito si delineano due tratti fondamentali del Camilo Cienfuegos: un appuntamento irrinunciabile per l'attività politica e ricreativa del cantiere sociale, ovvero la riunione del mercoledì sera, e il principio del rifiuto della delega come metodo di assunzione delle decisioni. L'idea è quella di contrapporre alla democrazia rappresentativa dei sistemi politici occidentali, nella quale il cittadino è obbligato a delegare il proprio potere politico, la democrazia partecipativa.
L'attività del cantiere sociale Camilo Cienfuegos comincia a riempirsi di contenuti. Si parla delle popolazioni che in varie parti del mondo cercano di affermare la loro identità (come il popolo palestinese, quello basco e i curdi del Pkk), così come delle organizzazioni e dei movimenti che lottano per un'alternativa di società (l'Ezln, le Farc e più in generale tutto il movimento bolivariano latinoamerciano che ha permesso a Chavez in Venezuela, a Evo Morales in Bolivia e a Correa in Ecuador di conquistare il potere). La vicinanza con il popolo cubano, che da più di quarant'anni è costretto a subire un atroce embargo da parte degli Stati Uniti, porta il Cantiere sociale ed altre associazioni campigiane ad adottare dei concreti progetti di solidarietà, come nel 2004 la ristrutturazione di due scuole, una a l'Havana e l'altra a Miramar e nel 2007 la ristrutturazione di una parte della Casa della cultura di Placetas.
L'interessamento nei confronti delle lotte di resistenza degli altri popoli, spinge il Cantiere sociale ad affrontare il tema della valorizzazione della memoria storica e della resistenza dei partigiani italiani in maniera sempre più stringente e attuale. Il 25 aprile diventa l'occasione per ribadire che la battaglia di Valibona non può essere ricordata soltanto una volta l'anno attraverso una passeggiata primaverile sui monti della Calvana. Il 25 aprile è il giorno della memoria e la memoria è un elemento indispensabile della nostra vita quotidiana perchè ci permette di non commettere oggi gli stessi errori e orrori che sono stati commessi ieri (l'avvento del fascismo, la repressione politica, le leggi razziali, la seconda guerra mondiale, ecc...) e perchè ci consente di non fare agli altri quello che gli altri hanno fatto a noi (basta ricordare le discriminazioni che hanno subito gli italiani quando erano costretti ad emigrare all'estero per ragioni economiche e lavorative). Questi sono i motivi che spingono il Camilo Cienfuegos, assieme ai circoli campigiani del Prc, del Pdci e dell'Anpi, a far nascere l'Assemblea Permanente Campi Bisenzio Antifascista e a dar vita a delle iniziative politiche e ricreative sul tema dell'immigrazione.
L'ingresso delle politiche locali nell'agenda del Camilo Cienfuegos mostra le prime crepe sia nei rapporti interni che in quelli esterni. Si capisce subito che i pochi individui che all'interno del cantiere storgono la bocca e la maggioranza di centro sinistra che governa Campi Bisenzio, preferirebbero un centro sociale che si occupasse soltanto di questioni internazionali. Il Cantiere sociale decide di tirare dritto per la sua strada e si schiera contro l'ipotesi di costruzione di un inceneritore a Campi Bisenzio, prende i primi contatti con il comitato contro il termovalorizzatore e comincia una martellante campagna di informazione a favore della raccoltà differenziata dei rifiuti. Denuncia, inoltre, il costante aumento della presenza di centri commerciali nel territorio della piana fiorentina come causa dell'impoverimento delle relazioni sociali, della trasformazione di interee aree in quartieri dormitorio e del peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, si oppone al progetto di realizzazione di un'autostrada regionale che a partire dal dicembre del 2008 devasterà i comuni di Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa e Prato e infine prende posizione contro l'ipotesi di costruzione di un Cpt.
Tra vecchi compagni che abbandonano la militanza (pochi) per delle mete non sempre esaltanti e nuovi compagni che si aggiungono (molti), il Camilo Cienfuegos cambia sede. L'amministrazione comunale non è più disposta a pagare l'affitto per il vecchio stabile e il propprietario ha l'intenzione di farci un bel complesso abitativo. Mica scemo, a Campi Bisenzio siamo negli anni del cemento armato e delle'asfalto imperante. Basta scovare un pezzo di territorio ancora non edificato per consentire alle ditte costruttrici di riempirsi d'oro. I geometri e gli architetti di fiducia fanno affari a più non posso, i funzionari del comune moltiplicano i loro incarichi (pubblici o privati fa lo stesso) e la magistratura comincia a insospettirsi.
La condizione del lavoro nell'epoca dell'insicurezza sociale, spinge il cantiere a ospitare dei dibattiti sulla precarietà e a solidarizzare con i lavoratori della Gkn. Qualche consigliere comunale particolarmente intelligente e un sindacalista di vecchia data, però, avanzano dei sospetti circa l'integrità morale dei giovani estremisti che militano nel centro sociale campigiano. Questi mettono a disposizione degli operai della Gkn la loro sede per delle assemblee pubbliche e si interrogano sulle condizioni del lavoro nella grande distribuzione, non è che sono terroristi? L'operazione truffaldina non riesce, un coro di voci solidali provenienti da alcuni centri sociali, partiti politici, associazioni e singoli cittadini si solleva a difesa del cantiere sociale. Probabilmente i tempi sono cambiati e le schifezze di questo tipo non funzionano più.
Il Cantiere sociale Camilo Cienfuegos ha 6 anni di vita, molti concerti e manifestazioni alle spalle e la voglia di proseguire lungo il cammino delle autogestioni fiorentine. Si confronta con tutti, singoli cittadini, associazioni e partiti politici, tenendo ben presente una discriminante fondamentale: l'antifascismo militante.

 

RADICALI E TRASPARENTI - 10/2007 - scarica il volantino
Il cantiere sociale Camilo Cienfuegos da 6 anni organizza dibattiti, concerti,
corsi di computer, partecipa a manifestazioni e mobilitazioni, fa
controinformazione su temi come la lotta alla precarietà, il diritto alla salute, la
repressione, l’internazionalismo, il lavoro.
Rispondiamo alle critiche che parte di questo consiglio comunale ci ha rivolto
rivendicando con orgoglio ogni singola iniziativa di un percorso che in questi
anni ci ha portato a essere presenti sul territorio ed a confrontarci con tanti
compagni, associazioni, istituzioni, centri sociali, organizzazioni, realtà varie ed
eterogenee.
Tutte queste iniziative e rapporti sono nate dalla nostra ferma intenzione di
lottare per le idee che il Cantiere ha sempre portato avanti con radicalità e
trasparenza (le nostre assemblee settimanali sono aperte a tutti):
dall’antifascismo militante al sostegno alla rivoluzione cubana, dalla lotta al
precariato fino alla mobilitazione contro l’inceneritore.
Siamo convinti che il Cantiere essendo un luogo di ritrovo, di confronto, di
partecipazione, di militanza dovrebbe essere visto come una risorsa per il
territorio e non come una minaccia sopratutto in anni contraddistinti
dall’indifferenza, dall’ignoranza, dall’apatia, dal qualunquismo, dal neofascismo
di ampi strati della popolazione giovanile e non solo.
I\le compagni\e del K100F
"Identità forte-comunicazione aperta"

CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS [K100F]
Via Chiella n.4 Campi Bisenzio (FI) mappa Email: info@k100fuegos.org
Il Cantiere Sociale č aperto tutte le sere dalle 22.